Freed Time
Fotografia - Musica - Bici - "Open" Mind
Fotografia
In principio fu Alf Kumalo. Quell’incontro cambiò la mia percezione su molte cose riguardo alla storia, all’importanza di cambiarla e alla capacità della fotografia di raccontare il mondo senza dire una parola. Kumalo era un fotografo sudafricano e con le sue immagini aveva permesso alla reale storia del suo paese di emergere e viaggiare per il mondo durante l’Apartheid. Mi raccontò dell’importanza di essere dalla parte della storia e delle storie per raccontare la verità senza filtri, comunicare emozioni, stati d’animo complessi, impossibili da descrivere a parole.
Dopo questo incontro cominciai a passare intere nottate guardando fotografie. Ho incontrato su Flickr veri maestri che attraverso l’uso delle immagini mi hanno dato insegnamenti importanti sull’importanza dei dettagli nella vita, sul fatto che a volte per rendere speciale qualcosa basta soltanto scegliere l’inquadratura giusta. In queste nottate ho incontrato e conosciuto persone che neanche sanno della mia esistenza e ne ho ascoltato i lati più intimi, malinconici e riflessivi, mescolati alla voglia di cambiamento, di denuncia e di gridare al mondo quanto la vita in realtà valga la pena di essere vissuta. Ed è stato saltando da una manifestazione di piazza ad una vita che nasce, da un momento di eternità passato tra meraviglie naturali ad un volto che si divide tra lacrime e sorrisi che ho cominciato a sentire l’esigenza di esprimere visivamente i miei pensieri, almeno di provarci.
Nel settembre 2009 per la prima volta la fine dell’estate non coincise con l’inizio di un anno scolastico. Cominciò per me un percorso diverso dove è divenne più difficile trovare tempo e modo di riflettere sulle cose, creare e articolare pensieri e discussioni interiori per poi esprimerle. Vedevo la vita correre ma non avevo il tempo di raccontarla, avevo accanto a me una creatura dai dettagli splendidi, la cui bellezza è soltanto l’ultima delle sue caratteristiche migliori, che volevo raccontare nei suoi lati più profondi. L’esigenza di raccontare senza parole e di ritagliarmi il tempo di uno scatto fotografico per esprimere un emozione sono diventati qualcosa di troppo forte per lasciarlo scappare.
Un corso di fotografia e un Nikon D60 sono state le mie risposte ad una domanda che ancora sto cercando di farmi. Che ha a che fare con il cielo e la terra, i sogni e i sospiri, il passato e il futuro, con la vita e la visione del mondo, e quindi, con i colori con cui deciderò di dipingere la mia realtà.
E le mie foto si trovano qui:
www.flickr.com/photos/vecchioalex
Musica
“Il mio rapporto con la musica è quello che aveva un saltimbanco di un’epoca antica con la forza di gravità: non ne conosceva le leggi e le formule ma ne faceva l’esperienza e ne sfruttava la presenza per esprimere qualcosa. Fondamentalmente la amo da impazzire…”
Ho un pianoforte, una chitarra, un set di armoniche, alcuni flauti e un didgeridoo. Non li suono, più propriamente li faccio semplicemente suonare.
Bici
“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza”
- H.G.Wells
“Open” Mind
Credo nella tecnologia solo se libera e accessibile a tutti. Credo che la libera conoscenza salverà il mondo. Credo che la libertà e l’accessibilità non debbano necessariamente essere gratuite, ma necessariamente “open”.
Ecco alcuni progetti in cui credo e a cui ho collaborato e collaboro:
Wikipedia, Creative Commons, Ubuntu, WordPress, conunpocodizucchero.it,






