About me
“Vivo per non avere rimpianti, quando un giorno ci ripenserò, quando sarò più vicino a Dio, quando il mio destino si sarà avverato e la gioventù mi ricorderà il passato.”
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Ad Alessandro piace:
chiedersi perchè, andare in bicicletta, mangiare vegetariano, leggere libri, viaggiare, la storia Sudafricana, conoscere persone importanti, accendere una candela, respirare il profumo del mare, ascoltare musica, ricevere posta, scrivere, entrare in libreria, leggere i giornali, guardare fotografie, scaricare abusivamente qualunque cosa con e.mule, commuoversi ascoltando storie che finiscono bene, sentirsi parte della società civile, poter raccontare cose realmente vissute, guardare il mappamondo illuminato, il blog di Beppe Grillo, sentire una lacrimuccia scendere per alcune canzoni dei Nomadi, sentirsi troppo piccolo per capire il mondo, immaginare quando la pena di morte tra poco sarà soltanto storia, giocare con le parole, riciclare cose inutili, il disordine, la solitudine, guardare le foto da bambini di gente conosciuta, immaginarsi da grande, ascoltare Giovanni Allevi e pensare a quella sera prima di partire per un lungo viaggio, ascoltare storie di culture diverse, capire cose molto semplici attraverso i paradossi, raccontare, la semplicità, sentirsi parte di una rivoluzione che tutti dicono che non esiste, le dediche, le citazioni, l’ idea di libera condivisione del sapere, padre Alex Zanotelli, Walter Veltroni, Marco Travaglio, Milena Gabanelli, avere 25 anni, essere all’università, fare parte di Amnesty International, sentirsi vivo, il tramonto, l’ urlo di Munch, stare sveglio di notte, immedesimarsi in un film, fare girare informazioni, sorridere, far suonare alcuni strumenti, parlare con qualcuno dall’altra parte del mondo tramite Skype, le discese a testa alta di Kakà, i cultural studies, passeggiare in un bosco, camminare per città caotiche, le scritte sui muri ma solo se sono intelligenti, le piste ciclabili, il silenzio, sentirsi europeo, la lentezza.
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Ad Alessandro non piace:
l’ ignoranza, la superficialità, l’egoismo, i soldi, i S.U.V, la Lega Nord, chi ha tutte le risposte, la televisione, la gente quando in metro si ferma davanti alle porte anche se poi c’è spazio, ridere per nulla, quando le persone mancano di rispetto, quando uno sbaglia e non chiede scusa, la carità, il rumore di un clacson di una macchina, gli orologi, il cellulare, la politica estera degli Stati Uniti e di Israele, la velocità, l’aria condizionata, giocare per vincere, i luoghi comuni, dare la colpa a qualcuno per le proprie responsabilità, andare al ristorante, il pessimismo, i centri commerciali, le storie che finiscono male, i film stupidi, la gente che vuole entrare prima che siano usciti gli altri, lasciare aperto il rubinetto, fare benzina, rinunciare prima ancora di averci provato, vestirsi elegante, chi non sogna.








